Lorenzo Meo | The E.P.M. Project >> recital pianistico

The E.P.M. Project // recital pianistico

programma

Erkki-Sven Tüür
Sonata (1985)
1. Presto
2. Lento
3. Allegro. Con moto

Jaan Rääts
Sonata n.9, op.76
I movement
II movement
III movement

Jaan Rääts
24 Preludi estoni op.80

Durata: 70' circa

The E.P.M. Project
the estonian piano music project

Sul finire degli anni Cinquanta, Arvo Pärt e Jaan Rääts danno un improvviso impulso alla musica estone, fino ad allora confinata nell'ambito delle tradizioni popolari. Sono i primi compositori ad affermarsi oltre i confini nazionali, e la loro produzione non solo crea nuovi stimoli nello sviluppo della cultura musicale dalla quale provengono, ma dà un contributo significativo nella storia della musica del Novecento.

Jaan Rääts, della stessa generazione di Pärt ma con caratterisitiche stilistiche divergenti dal compositore del "minimalismo sacro", si colloca temporalmente accanto ad autori come Steve Reich, Luciano Berio e Karlheinz Stockhausen. Dopo aver studiato con Heino Eller, si impone all'attenzione internazionale con il Concerto per orchestra da camera del 1961. Tipico dei suoi lavori è un polistilismo di matrice neoclassica, combinato con tecniche compositive contemporanee.

Nella Sonata n.9 op.76, composta nel 1985 in tre movimenti, Rääts richiama nostalgicamente il minimalismo introspettivo di Pärt ma ponendo l'accento in maniera prepotente sulle qualità percussive del pianoforte, caratteristica ricorrente nella maggior parte delle sue composizioni per questo strumento.

I 24 Preludi Estoni op.80 per pianoforte traggono ispirazione da antichi temi runici, patrimonio fondamentale dell'antica tradizione musicale estone. Essi rappresentano una significativa panoramica dell'universo musicale di Rääts: come nei Marginalia per due pianoforti, scritti sette anni prima, il compositore dedica un brano a ciascuna tonalità, spesso turbata da espressive dissonanze e ripetuti ostinato ritmici.

Allievo di Rääts, Errki-Sven Tüür, classe '59, appartiene alla generazione successiva. Esordisce come chitarrista elettronico nell'ambito del progressive-rock, rimanendo profondamente influenzato dalla musica di King Crimson, Frank Zappa e Genesis. È nella seconda metà degli anni Ottanta che Tüür entra a fare parte della vita musicale estone come compositore professionista: il suo catalogo si arricchisce di sinfonie, concerti, musiche da camera e la musica strumentale diviene la parte più importante della sua attività musicale.

Tüür utilizza un ampio spettro di tecniche compositive. Dal canto gregoriano al minimalismo, dalla polifonia lineare alla microtonalità, dalla musica rinascimentale alla dodecafonia fino al "vectorial method", suo attuale paradigma stilistico di scrittura. Cifra distintiva del suo stile compositivo è infatti l'ossessiva giustapposizione di elementi e tecniche opposte: tonalità e atonalità, ritmi ripetitivi regolari e ritmi complessi irregolari, nella continua ricerca della misteriosa connessione tra tecnica compositiva e potenziale emotivo della musica.

La Sonata del 1985, dedicata alla moglie Anne, è l'unica opera di Tüür composta per pianoforte solo. Suddivisa in tre movimenti e strutturata secondo i modelli del classicismo, ricrea elaborate complessità sonore che nulla hanno a che vedere con la tradizione, grazie in particolare all'originale uso del pedale e alla predilezione per gli aspetti percussivi dello strumento.